Nota sul linguaggio di genere

Data di Pubblicazione

23 settembre 2026

Care studentesse, in barba alle regole della grammatica italiana, queste note sono scritte utilizzando il femminile sovraesteso. Questo vuol dire che quando dico “care studentesse” intendo quello che solitamente si scriverebbe “cari studenti” (con il maschile non marcato) e che, utilizzando un linguaggio di genere si potrebbe esprimere in modo meno compatto scrivendo “care/i studentesse/studenti”, o variazioni sul tema.

Sono consapevole che questa scelta non sia condivisa dalla maggior parte delle linguiste1, e capisco pienamente le motivazioni. Si tratta di un problema complesso che non ha una soluzione ovvia, e questa piccola iniziativa non ha nessuna pretesa di costituire un contributo originale alla discussione—è, molto più modestamente, un tentativo maldestro di fare qualcosa, nella convinzione che non fare niente sia peggio.

Spero che nessuna si senta offesa, e che se questa scelta genera un qualche tipo di discussione—magari durante l’aperitivo del venerdì sera—questa discussione serva a far sì che l’ambiente in cui viviamo e lavoriamo diventi veramente un posto in cui tutte (e tutti) si sentono benvenuti.


  1. Consiglio a tutte la lettura di questo bell’articolo dell’Accademia della Crusca.↩︎